verticale Capezzana

La verticale di Villa di Capezzana 2006- 1969

Come tutti gli anni, da quando mi occupo di Vino, mi sono recato a Verona per presenziare ad una delle fiere vinicole più importanti al mondo.

Da quando con i miei soci abbiamo avviato L’Azienda Agricola La Ginestraia (www.laginestraia.com) la mia figura si sdoppia. Da una parte accolgo i miei clienti di Imperia e Savona per quanto riguarda la mia attività di AgenziaGrandiVini e dall’altro ritrovo i distributori che arrivano da tutto il mondo per quanto riguarda la commercializzazione dei vini La Ginestraia e Brangero.

Dalle prime ore del mattino il lavoro è frenetico, un po’ sono nel nostro stand e un po’ giro per gli stand delle aziende rappresentate, assaggio le novità e valuto le nuove annate proposte con orgoglio dai produttori che lavorano sodo tutto l’anno per offrire al mercato sempre prodotti migliori.

Ed è così che quest’anno ho ricevuto un grande regalo inaspettato! Come alcuni di voi sanno sono nato nel 1969, annata poco felice per la produzione dei vini, una di quelle con poche stelle, e vi posso assicurare che li ho cercati in lungo e in largo tra Champagne, Tokai Ungheresi e tanti altri.

Girando per il padiglione numero 8 della Toscana vado allo stand B1, vado a trovare il responsabile commerciale Claudio Consales di Capezzana, che mi aveva proposto di rappresentare l’azienda, ed è qui che accade tutto….

Claudio è preso d’assalto da una ventina di persone divise tra quattro tavoli, e mi dice di aspettare qualche minuto, di tempo ne ho poco e cerco di farglielo capire con le dovute maniere. Ho un paio di clienti con me che sbuffano un po’ perché bisogna aspettare, ma ecco il “miracolo” ci fanno accomodare e ci offrono l’opportunità di partecipare alla degustazione di sei vini della tenuta di Capezzana, una verticale, non comprendo bene ma poi vedo le bottiglie leggo le etichette e quando capisco che sto per degustare un vino che ha i miei stessi anni, si accende il sorriso sul mio volto. I miei clienti iniziano a condividere la mia gioia e realizzano quello che sta per succedere, assaggeranno vini di grande valore, delle vere rarità.

Primo il 2006 la vendemmia la vendemmi pronta da bere, ottimo, poi il 2004 straordinario, il 1998 ci esalta tutti, il 1988 ci fa capire cosa può proporre una grande azienda, il 1977 con un colore e profumi che facciamo fatica a credere sia possibile, infine il 1969, fino ad allora avevo solo bevuto un’altro vino di quell’annata; uno Champagne, un’occhiata al colore sento il profumo mentre scattiamo alcune foto, poi lo assaggio e……un’esperienza straordinaria, sono felice di poter svolgere un lavoro che mi offre tante bellissime opportunità come questa.

Secondo voi ho firmato con l’azienda?;-)

Alcuni cenni molto importanti:

A Carmignano si produceva vino fin dall’epoca etrusca e romana. Già alla fine del XIV secolo il mercante pratese Francesco Datini comprava a caro prezzo il vino di Carmignano per la sua cantina, e nel Seicento il poeta Francesco Redi lo decanta come vino degno di Giove.

Infine il territorio di Carmignano può vantare di essere stato selezionato nel 1716 dal Granduca Cosimo III de’ Medici come una delle quattro zone a vocazione viticola del Granducato di Toscana. Il Decreto Motu proprio ed il Bando difatti regolamentavano con norme precise la produzione, i limiti geografici e il commercio dei vini prodotti in tali aree, costituendo la prima “doc” esistente al mondo.

Alla fine dell’Ottocento e nei primi anni del Novecento la cantina dell’azienda del marchese Niccolini, i cui terreni fanno oggi parte di Capezzana, produceva ed esportava il vino di Carmignano. Venne poi un periodo di eclissi. Negli anni Trenta l’antica DOC Medicea fu inglobata nella DOC Chianti Montalbano.

Il ritorno alla denominazione “Carmignano” rappresentava per i produttori carmignanesi il recupero della identità storico-territoriale del loro vino e fu una conquista lunga e difficile, alla cui realizzazione dette un contributo fondamentale Ugo Contini Bonacossi. Nel 1975 fu finalmente riconosciuta la DOC Carmignano, retroattiva – per il vino invecchiato – fino alla vendemmia 1969. Nel 1990 è stata ottenuta anche la DOCG, retroattiva fino al 1988.

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Mauro Leporieri Wine_Trainer

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